Beppe, perchè non vuoi votare?

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Beppe, perchè non vuoi votare?

di Federico Tremarco (Lega Salvini Premier) –

«Se togliessimo il diritto di voto agli anziani
No, non è uno scherzo, ma il titolo di un post realmente pubblicato da Beppe Grillo, sul blog di Beppe Grillo.

Beppe apre il post citando Douglas J. Stewart che scrisse: “Ci sono semplicemente troppi elettori anziani e il loro numero sta crescendo. Il voto non dovrebbe essere un privilegio perpetuo, ma una partecipazione al continuo destino della comunità politica, sia nei suoi benefici che nei suoi rischi.”

Apertura apparentemente grandiosa, secondo me invece banalmente arcaica.



Già, perché Beppe usa metodi ormai superati per comunicare: apre citando, secondo lui, una fonte autorevole per convincere i lettori che quanto scritto sia vero e indiscutibile. Come dire, lo dice lui eh… non io. E lui, è lui.

Tecnica vecchia caro Beppe, cambia registro e ammodernati. Se posso permettermi.

Continua, Beppe, scrivendo: “In un mondo sempre più anziano, esperti, studiosi e politici propongono di abbassare l’età del voto, ma cosa dovrebbero fare le democrazie quando gli interessi degli anziani sembrano essere in contrasto con gli interessi delle giovani generazioni?”.

Leggendoti caro Beppe, ti chiederei in quali delle categorie citate ti identifichi, esperto, studioso o politico?

Perché vedi caro Beppe, quando inserisci il “sembra” in questa tua semantica articolata, alla fine non mi “sembri” tanto convinto. E con i “sembra“, si fatica a procedere.

Mi piacerebbe invece conoscere il tuo pensiero. D’altronde questa è un modo per fare politica, anzitutto pensiero, che invece per taluni, ormai, è facoltativo.

Nel tuo post leggo che “Una proposta, già ampiamente discussa dal filosofo ed economista belga, Philippe Van Parijs – nonché tra i più grandi sostenitori del reddito universale – potrebbe essere quella di privare il diritto di voto agli anziani, ovvero eliminare il diritto di voto ad una certa età (oppure dare ai genitori voti per procura per ciascuno dei loro figli a carico). E’ questa la teoria per una democrazia più efficace quale garanzia di giustizia sociale del professor Van Parijs, in un articolo della rivista accademica Philosophy and Public Affairs, che ai più potrà sembrare drastica, ingiusta e insensata“.

Mi chiedo allora, qual’è il tuo pensiero su questa teoria? Perché non vuoi votare? Oppure ti escludi dal gruppo dei comuni mortali pensando di non invecchiare mai?

Sul post leggo che: “L’idea nasce dal presupposto che una volta raggiunta una certa età, i cittadini saranno meno preoccupati del futuro sociale, politico ed economico, rispetto alle generazioni più giovani, e molto meno propensi a sopportare le conseguenze a lungo termine delle decisioni politiche“.

Ma sei proprio sicuro, caro Beppe, che il presupposto sia quello giusto? Perché parlando con i propri nonni si legge meglio la storia per ipotizzare il futuro. Altrimenti quale sarebbe la bellezza della vita?

La parte più bella del tuo post però, è quella dove ti cimenti nell’esposizione statistica: “Una indagine dell’Istat del 2015 rivela che dopo i 65 anni 1 persona su 5 non si interessa di politica e non ne parla mai e questa percentuale sale a circa 1 persona su 3 (il 32%) oltre i 75 anni“.

Beppe, Beppe, ma ti sei chiesto se uno dei motivi di questo disinteresse potrebbe essere la politica insensata?

Perché se non si contestualizza l’argomento, si rischia di banalizzare su concetti profondi. Non potrai negare che gli anni, oltre a qualche capello bianco in più, aggiungono anche più esperienza.

Tu poni una domanda sensata: “Ma privare il diritto al voto dei cittadini più anziani sarebbe giusto?”. Ecco bravo, riesci a risponderti da solo alla “Marzulliana” maniera? Cerca la risposta dentro te stesso.

Posso dirti, dal mio punto di vista, caro Beppe, che esistono regole che nemmeno tu puoi cambiare, nonostante la tua auto-proclamazione ad “elevato”. Le regole che la natura crea da se. Proprio quella natura a cui hai scritto sul tuo blog. Logiche che a me, a te, a noi, sfuggono, ma ti assicuro, di una precisione rigorosa.

Come direbbe il Prof. Zichichi, solo “Colui che ha fatto il mondo le conosce”.
Tu invece, con un “barba-trucco” dici di essere il “caos”, quindi un possibile risultato del caso. Io non credo al caso, ma come diceva un “vecchio” democristiano, credo alla volontà di Dio.

Il voto è una delle grandi conquiste della democrazia. Che ti piaccia o no. E l’età non è un limite, ma il segno dei tempi, della maturità, di un percorso.
Ecco perché, anche se alla fine del tuo post chiedi un dibattito, ritengo che per me la discussione sia già chiusa.

Però vorrei io chiedere a te una cosa: ma questo “nuovo umanesimo” che il presidente del consiglio propone, si identifica in questa tua provocazione, togliere il diritto di voto agli anziani? Un concetto così “chiuso” come quella scatoletta di tonno che avresti voluto tanto aprire?

Beppe, insomma, perché non vuoi votare?

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