Conte Bis, quale sarà l’orizzonte politico?

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Conte Bis, quale sarà l’orizzonte politico?

– di Federico Tremarco (Lega Salvini Premier) –

Ieri il “nuovo governo” (si fa per dire) Conte Bis ha ottenuto la fiducia anche a Senato.
Tra attacchi e accuse, non è ancora chiaro se prevale di più il senso del dovere per la difesa degli interessi italiani oppure la necessità di fermare Matteo Salvini e la Lega.

Rispetto alle settimane scorse, effettivamente un cambiamento c’è stato: i deputati e i senatori del PD non sembrano più preoccupati da una possibile deriva autoritaria.
Sia a ridosso delle elezioni Europee che nelle settimane precedenti alla formazione del nuovo governo, in TV rimbalzavano sempre programmi, documentari, film sul nazismo, fascismo e similari.
Adesso la preoccupazione del PD è diminuita: ci sono loro al governo.

Ma cosa ne pensano gli Italiani?
Secondo Panorama gli ultimi sondaggi hanno confermato ancora una volta che i favorevoli a questo governo tra gli elettori sono meno del 30% mentre il 55% è contrario e addirittura che il 54% degli italiani pensa che questo Governo sia stato creato dai “poteri forti”.



Ma se da una parte i cittadini non sembrano essere contenti di questo governo, c’è chi tra i deputati grillini ha fatto marcia indietro rispetto alle idee divulgate, attraverso la stampa, sul Partito Democratico.

Di Maio dichiara: “Ero tra i più scettici sull’accordo con il Pd. Mi sono confrontato anche con Beppe Grillo, l’abbiamo messo al voto, l’80% degli iscritti ha votato a favore del nuovo governo. Poi quando mi sono seduto al tavolo con il Pd mi ha stupito positivamente che eravamo d’accordo su temi come il salario minimo e i temi ambientali. Senza essere di destra e di sinistra, può iniziare un nuovo percorso” (Fonte: FANPAGE).

Non stupisce la posizione di “Giggino“, specialmente dopo che Grillo ha, in modo palese, appoggiato la nascita del governo “giallo-rosso”. Probabilmente nella visione “Grillo-centrica” del mondo, cambiando l’ordine dei fattori il prodotto cambia: qualche anno fa decise di non appoggiare un governo PD-M5S e adesso promuove un governo M5S-PD.

Si definisce “l’elevato” Grillo, perchè nella vita è tutta questione di autostima: vedremo cosa diranno prossimamente gli elettori. A Grillo rimane solo da capire se il suo movimento si definisce ed è realmente “anti sistema” o “pro sistema”.

Una cosa è certa: il nuovo governo guidato da Giuseppe Conte non ha tempo da perdere. Dovrà prendere in mano tutti i dossier lasciati in sospeso dall’esecutivo precedente e darsi da fare in vista delle prossime scadenze.

La prima è il 27 settembre, giorno in cui il governo dovrà presentare la nota di aggiornamento al Def.

Gualtieri dovrà trovare 23 miliardi per evitare l’aumento automatico dell’Iva. Secondo la maggior parte degli osservatori, in primis approfitterà sicuramente dei soldi in più stanziati per il reddito di cittadinanza e quota 100. In secundis tratterà con la Commissione europea per finanziare il resto in deficit.

Poi c’è la riforma del taglio dei parlamentari. Il PD si è sempre opposto all’iniziativa, ma l’obiettivo è stato inserito nell’accordo di governo al punto 10, insieme a una conseguente riforma del sistema elettorale. Sono in molti a pensare che questo sarà uno dei passaggi in cui il governo si potrebbe impantanare.

Da qui nasce la domanda di tanti: quanto durerà questo governo, considerando che nasce tra due forze che fino a ieri erano diametralmente opposte?

Sul SOLE24ORE il Governo Conte bis si preannuncia di difficile decifrazione. Le probabilità che il nuovo esecutivo giallo-rosso arrivi alla fine naturale della legislatura appaiono molto basse. Lo dice la storia del nostro paese. La durata media delle prime 17 legislature è stata di 51 mesi (cioè 4 anni e 3 mesi) anziché di 60 (cioè 5 anni). La durata media dei governi si abbassa decisamente.

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