Disoccupazione ed emigrazione, un disastro di cui non si parla?

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Disoccupazione ed emigrazione, un disastro di cui non si parla?

di Giovanni Boccellato – (Vicesegretario politico Nazionale e Resp. Reg. Lombardia per Sovranità
Popolare)

Credo che quella Italiana è diventata una realtà drammatica,ed insostenibile,dal punto di vista dell’occupazione e della emigrazione dei nostri giovani e complessivamente della nostra gente, in cerca di un lavoro a l’estero.
Per rendersi conto di ciò basta osservare i seguenti dati:

AL MESE DI GIUGNO 2018 I DISOCCUPATI IN ITALIA ERANO IL 10,9%
DELLA NOSTRA FORZA LAVORO,PARI A 2.866.000 PERSONE.
IN QUESTO DRAMMA I GIOVANI DAI 15-24 ANNI ERANO IL 32,6%,
DAI 24-29 ANNI IL 15,9% E 11,2% DAI 30-35 ANNI.
A GENNAIO 2019 QUESTI DATI SONO SOSTANZIALMENTE INVARIATI,
TRANNE CHE L’OCCUZIONE E’ SALITA DI 21 MILA UNITA’
INOLTRE,SUI 23 MILIONI CIRCA DI OCCUPATI ATTUALI, 3.105.000

SONO ASSUNZIONI A TERMINE. QUESTO E’ UN NUOVO RECORD.
QUINDI QUESTI GIOVANI LAVORANO CON UNA SPADA DI DAMOCLE SULLA TESTA.

In aggiunta a questi dati inerenti la disoccupazione,vi sono gli stranieri entrati in Italia e gli Italiani
andati all’estero in cerca di un lavoro:
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Dati ministero degli interni.
-NEGLI ULTIMI 4 ANNI,DAL 2015 AL 2018.
SONO ENTRATI IN ITALIA 481.376 STRANIERI.
dati ISTAT:
-NEL 2017 GLI ITALIANI CHE CI HANNO LASCIATO PER
UN LAVORO A L’ESTERO SONO STATI 250 MILA, DI
QUESTI 177.MILA ERANO GIOVANI.
-NEL 2018 SONO STATI 285 MILA E I GIOVANI ERANO
190 MILA.
-LA FUGA DEI CERVELLI.
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Ad emigrare-sottolinea un rapporto ISTAT sono sempre più persone giovani con un livello di istruzione superiore.
INFATI: tra gli italiani con più di 25 anni,nel 2002 in uscita per l’estero, il 51% aveva la licenza media, il 37,1% il diploma e l’11,9% la LAUREA.
Ma nel 2013 l’ISTAT ha riscontrato una modifica radicale dei livelli di istruzione tra le persone in uscita,che era il seguente: il 34,6% con la licenza
media,il 34,8% con il diploma,e il 30% con la LAUREA.
Per cui l’ISTAT STIMA,che nel 2016,su 114 mila Italiani emigrati siano stati 39.mila diplomati e 34.mila LAUREATI.
Quindi come paese Italia le nostre università stanno sfornando delle eccellenze e specializzazioni per i paesi esteri,come la Germania,Francia,Gran Bretagna,scandinavia,ed altri.
Inoltre,in tutto questo io ravviso un grande pericolo,cioè: se questo trend di persone diplomati e laureati in uscita dall’Italia per per un lavoro a l’estero si dovesse confermare nel tempo,al lunga il nostro paese non avrebbe più le eccellenze per andare avanti? Quindi n’è pagherebbe un grosso scotto politico,oltre che sociale ed evolutivo.
Ma come dicevo all’inizio di questo mio articolo, questa drammatica situazione,con assieme una crisi economica che dura da oltre un decennio,di cui vittime illustre sono stati appunto,3 milioni di persone senza un lavoro e 5 milioni di poveri,tra l’altro certificati dall’ISTAT,non molto tempo fa.
Tutto questo disastro dovrebbe imporre al governo,una forte responsabilità, tanto da farne scaturire una massiccia politica degli investimenti,che dovrebbe essere in grado di creare occupazione e ricchezza del nostro tessuto economico-sociale!

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One thought on “Disoccupazione ed emigrazione, un disastro di cui non si parla?

  1. Il settore lavorativo è un tema caldo da sempre. Ad oggi chiunque desideri mettervi le mani sopra si deve scontrare con quattro problematiche non indifferenti, il MISE, ossia il ministero dello sviluppo economico che non ha le risorse umane per la settorialita’ effettiva, con l’INPS, con il MEF, ossia il dipartimento delle finanze e con i sindacati che fino ad oggi hanno mangiato sulle spalle degli operai senza alzare il dito per tutelare e mediare tra diritti e doveri. Noi di AssoFIR, in quanto Organizzazione Sindacale, stiamo facendo un buon lavoro proprio unendo queste e lavorando sulla settorialita’. Oggi concluso ulteriore accordo Interconfederale con altre realtà di professionisti per creare tavoli tematici e di lavoro.
    GM

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