Il Parlamento Virtuale, partecipare per crescere con legalità e giustizia

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Il Parlamento Virtuale, partecipare per crescere con legalità e giustizia

di Angelo Sandri – Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana * segreteria.nazionale@dconline.info

Sto seguendo con particolare attenzione una interessante iniziativa denominantesi < PARLAMENTO VIRTUALE > che vede attualmente nel dott. Federico Tremarco di Roma un valido cooordinatore e “portabandiera” nell’interesse di tutti i partecipanti all’iniziativa stessa.

Indubbiamente si tratta di una proposta che sta suscitando sempre maggior interesse e partecipazione e lo stanno a dimostrare le centinaia di adesioni che in queste poche settimane di vita, nel corso del 2019, si sono avvicinate al Parlamento Virtuale ed hanno cominciato a partecipare alle varie proposte che il PV sta facendo ai propri aderenti.

Non contesto il nome che si è voluto dare a questa iniziativa ossia quello di anche se purtroppo abbiamo tutti in mente l’iniziativa proposta alcuni anni fa dagli Onorevoli o ex-Onorevoli Gianfranco Rotondi e Giampiero Catone che non hanno lasciato un ricordo eccessivamente entusiasmante di quel loro tentativo fatto quasi esclusivamente ad uso e consumo del loro partitino di allora (Rivoluzione Cristiana, ndr).

La proposta di allora infatti poteva anche essere valida ed interessante ma se è finalizzata solo al “reclutamento” di nuovi innesti a questo o quel partito, senza creare invece le premesse per una crescita del singolo così come del collettivo, sprechiamo – credo – energie e risorse per un film già visto di rotondiana memoria che non credo valga la pena di ripetere.

Tradotto in italiano sono dell’opinione che il legame al proprio partito di appartenenza (se questo legame o connessione esiste) vada espresso ed anche valorizzato, ma nella consapevolezza che è l’insieme a fare la froza, ossia l’insieme dei legami con i vari partiti o movimenti politici esistenti in Italia e che intendono valorizzare una dimensione di partecipazione diretta e democratica che si propone di essere momento di formazione civica, politica e giuridica per ciascun partecipante a questa esperienza di < Parlamento Virtuale >.

Mi rendo conto che allargare troppo il nome dell’iniziativa potrebbe essere faticoso e forse anche non percorribile. Però – a mio avviso – il Parlamento Virtuale dovrebbe spendersi non solo per essere una esperienza “virtuale” ma il più possibile per essere anche una “scuola” concreta di giustizia e di legalità !

E lo sappiamo quanto il < Parlamento Reale > dovrebbe essere portatore di principi e di valori di giustizia e di legalità e quanto purtroppo invece si sta allontanando a quei principi fondamentali a cui si ispira la Costituzione della Repubblica Italiana.

Non ho mai avuto una eccessiva vocazione ad essere rivoluzionario, ma credo che una dose maggiore di propositività e di contestazione di un andazzo politico/parlamentare sempre più corrotto ed illegale la dobbiamo proprio riscoprire.

Anche questa esperienza di < Parlamento Virtuale > a servizio di quei principi di legalità e di giustizia a cui tutti diciamo di ispirarci potrebbe essere una valida occasione non solo di partecipazione, ma anche di crescita, per ciascuno di noi.

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