Impegno nel Parlamento Virtuale per la legalità e la giustizia con più partecipazione della componente femminile

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Impegno nel Parlamento Virtuale per la legalità e la giustizia con più partecipazione della componente femminile

di Anna Ciriani – Pordenone

Sono la prof.ssa Anna Ciriani (Pordenone) e mi sono inserita con interesse nell’interessante iniziativa del con l’importante specificazione che è stata aggiunta: per la legalità e la giustizia !

Sono valori di cui se ne sente molto la necessità, in un panorama politico/parlamentare che li vede purtroppo abbastanza trascurati e in second’ordine, proprio rispetto a quello che stiamo vedendo pressoché quotidianamente.

Anche l’aspetto della partecipazione e di una esperienza di democrazia diretta, insiti nella proposta del Parlamento virtuale (per la legalità e la giustizia) di cui stiamo parlando è un aspetto di particolare importanza in una situazione come quella attuale dove sembrano prevalere delusione, scoraggiamento e ben poca speranza che le cose possano migliorare.

Anche quella del Parlamento virtuale (per la legalità e la giustizia) è un’occasione per invertire la tendenza; è uno strumento che permette di dire la nostra e – se possibile – sviluppare rapporti di dialogo e collaborazione anche tra forze politiche diverse e con persone indipendenti, che magari si accostano a questa “piattaforma” occasione se non altro di maggiore conoscenza e di possibile approfondimento di tematiche che altrimenti rischiano di continuare ad essere lontane, quasi che non ci riguardassero ed invece ci riguardano, eccome, e molto da vicino !

Ringrazio dunque i dirigenti della Democrazia Cristiana per avermi fin qui sostenuto e per avermi rivolto l’invito a partecipare, cosa che faccio ben volentieri, usufruendo anche di questo strumento per una maggiore partecipazione, libera e democratica, alla vita del nostro Paese.

Un’ultima osservazione la vorrei però riservare alla partecipazione femminile anche a questa iniziativa, così come più in generale alla partecipazione nella vita politica nel nostro Paese ed alla presenza nelle Istituzioni della Repubblica italiana.

Vi sono senz’altro in proposito segnali di novità e di maggiore partecipazione, rispetto al passato, ma credo che ancora sia insufficiente rispetto alle aspettative o – se vogliamo usare un termine maggiormente appropriato – rispetto alle reali necessità oggi esistenti.

Anche per quanto riguarda il Parlamento virtuale (per la legalità e la giustizia) possiamo constatare come nelle indicazioni riguardanti le prime cento persone candidate a ricoprire un ruolo nel Coordinamento nazionale dello stesso (le selezioni si concluderanno il prossimo 28 luglio 2019) la presenza della componente femminile si attesti attorno al 20 per cento.

E’ una percentuale ancora troppo bassa e credo sia indispensabile moltiplicare gli sforzi affinchè ci sia un riequilibrio, qui come dappertutto, dando al ruolo della donna quel gisuto spazio e quella necessaria rappresentatività di cui non si può doverosamente fare a meno.

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