Intervista ad un elettore

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Intervista ad un elettore

di Silvestro Fiorini

Per questioni di privacy non scriverò il nome dell’intervistato limitandomi a riportare quello che mi ha esternato.

Per chi ha votato in queste elezioni europee?

Ho votato per l’unico partito che ha promesso qualcosa e che ha vinto grazie alla capacità oratoria del suo segretario.
Nello scenario dei partiti presenti alla competizione ho dovuto scegliere il meno peggio; ero indeciso fra due schieramenti, e poi ad una settimana dalla data di votazioni, una parola sentita in televisione mi ha fatto tornare in mente hitler e tutte le cose brutte subite in passato a causa sua.
Sono consapevole che le promesse e le frasi dette in una competizione elettorale sono quasi tutte false, ma gli Italiani sono un popolo di ottimisti, e se dobbiamo scegliere, preferiamo credere ad un millantatore di ricchezze e prosperità, piuttosto che rattristarci nel credere ad una brutta realtà.



In altre parole lei si è mai chiesto perché i fumatori sapendo che rischiano il cancro continuano lo stesso a fumare?
Molti lo fanno fino alla fine dei loro giorni anche dopo avere contratto il tumore; le abitudini sono difficili da abbandonare ed i nostri politici questo lo sanno bene. Pertanto ho scelto di non rischiare, ho scelto di non far vincere il nuovo che avanza per la sua imprevedibilità, preferendo quello che già conosco e che comunque con tutti i suoi difetti mi ha consentito di vivere fin’ora senza il terrore della guerra.
In Italia il nuovo ed il rivoluzionario non vincerà mai,anche perché ormai tutti abbiamo degli interessi personali che derivano da accordi con i politici che in tanti anni di militanza si sono costruiti ad arte.
Infatti se ci fate caso quando veniamo presi in causa per scegliere tra un giovane candidato sconosciuto, anche se intellettualmente onesto, ed uno famoso che ha commesso dei crimini verso lo stato, scegliamo sempre quest’ultimo, quello che conosciamo, al massimo tentiamo di aiutarlo a cambiare, ma ci teniamo lui, per questa psicologia diffusa i nostri “padroni”, sono e saranno sempre al loro posto . Non ci interessa chi ci urla in faccia la verità, perché non faremo mai un salto nel buio, anche se rimanere in questa luce significasse pian piano spegnersi abbiamo troppa paura dell’imprevisto.
E forse ci stiamo perdendo qualcosa. Qualcuno dice di pensare alle nuove generazioni, ma chi se ne frega, sono un pensionato, fra qualche anno morirò e le nuove generazioni si arrangeranno così come ho fatto io.
La vita è breve e fanno bene quelli possono godersela anche evadendo le tasse, i valori morali sono finiti nella spazzatura, possono sgolarsi finche vogliono per convincerci che vogliono fare politica senza rimborsi , che si opporranno alle logiche clientelari, che sono tutti laureati ed incensurati , poveri illusi; chi vince sempre è solo chi è più furbo, chi si è meglio radicato sul territorio con promesse clientelari, colui che ci sa incantare con i suoi discorsi, che ci promette una speranza, che stuzzica il nostro ottimismo dandoci dei contentini che ci permettono di vivacchiare ancora un po’ ; perche noi Italiani sappiamo accontentarci, ci basta sopravvivere e guardare la televisione. So che quello che dico è triste ma è la verità. Chi vuole cambiare la situazione Italiana lo deve saper fare, lo deve fare pian piano dal suo interno, deve essere abile nel fargli credere che si adeguerà alle consuetudini di palazzo, andare al governo, e poi una volta preso piede, modificare le leggi per mandarli tutti a casa, facendo solo cose necessarie al benessere del popolo, finalmente senza dover chiedere il permesso a nessuno.
Le faccio un esempio… sappiamo ormai tutti di quanto danno sta facendo la riscossione coatta dei debiti alle famiglie, in un momento di crisi come questo si profila l’ipotesi di reato di istigazione alla evasione o al suicidio. Chiedere a chi non può pagare, di farlo lo stesso è impossibile da accettare; il buon senso comune direbbe di bloccare questi omicidi annunciati, invece no, lo stato ed i governi devono pensare a fare cassa, per fare fronte agli impegni presi con la commissione Europea, anche se questo comporta la perdita di vite umane schiacciando i più deboli a vantaggio dei più forti; è la legge della giungla, i politici sono più forti ed il popolo anche se più numeroso è il più debole, lo decidono le leggi che essi stessi ci hanno fatto accettare, in tutti questi anni di fiducia conquistata a suon di promesse .
Chi perde il lavoro da impiegato che colpa ne ha, le partite iva che non riescono a guadagnare neanche per compensare i versamenti inps che colpa ne hanno; eppure si continua a chiedere loro di pagare tutti i debiti minacciandoli con pignoramenti come se fossero colpevoli di quello che accade , e non le vere vittime.
Non sarebbe splendido che l’attuale segretario che con abilità è andato al governo facendo patti con tutti, adesso fregandosene dei patti, facesse veramente il bene del paese, con delle riforme audaci, senza consentire più a nessuno di lucrare sugli appalti , sulla sanità, sul lavoro, sull’educazione scolastica, sull’informazione televisiva, sulla riscossione, sulla finanza e le assicurazioni obbligatorie, in tutti quei campi insomma dove circolano molti soldi ed interessi finanziari, di solito presi di mira dalla mafia, facendolo di soppiatto senza farsi scoprire. Trasferendo poi gli utili derivanti dalla “lotta sostenibile” alla vera evasione , tutti sui servizi ai cittadini, senza dover chiedere più un centesimo a nessuno. Sarebbe una delinquenza nuova, per scopi etico/politici, il mio sogno è una delinquenza che ne sconfigge un’altra per aiutare i cittadini più deboli, perché oramai solo facendo carte false si possono aiutare i cittadini. Solo a queste condizioni sarebbe l’unico governo duraturo e legittimato ad esistere. Staremo a vedere cosa succederà nei prossimi mesi , ma se non saranno in grado di fare quello che mi aspetto non andrò mai più a votare e non pagherò più queste tasse ingiuste fino a farmi arrestare , andando a vivere in carcere a spese dello stato, anche a titolo di rimborso delle tasse ingiustamente pagate finora.

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