La scadenza del 28 luglio 2019 per la definizione del coordinamento nazionale del Parlamento Virtuale (per la legalità e la giustizia)

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La scadenza del 28 luglio 2019 per la definizione del coordinamento nazionale del Parlamento Virtuale (per la legalità e la giustizia)

di Angelo Sandri (UDINE) – Segretario Nazionale DC

Credo sia sotto gli occhi di tutti il notevole rafforzamento sia in termini concettuali, che di partecipazione di questa interessante iniziativa denominantesi e coordinata attualmente dal dott. FEDERICO TREMARCO (di Roma) che ne è Presidente e Coordinatore nazionale.
Una proposta che sta registrando sempre maggior interesse ed un aumento di partecipazione davvero considerevole e che sta a dimostrare come quello del Parlamento virtuale (per la legalità e la giustizia) sia un validissimo supporto a quei principi di partecipazione e di democrazia diretta che sono alla base di questa importante proposta politica.

Tra pochi giorni (sabato 28 luglio 2019, ndr) si compirà terminerà un’altra importante tappa di questa fase iniziale e che porterà alla individuazione delle 84 persone (Coordinatori nazionali del Parlamento virtuale) che saranno chiamati a sovraintendere all’ulteriore sviluppo del P.V. definendo le regole di partecipazione di strutturazione dell’iniziativa per poter dare delle risposte le più concrete possibile alle varie domande che questa non facile contingenza politica pone ad ognuno di noi.
Invitiamo pertanto tutti coloro che non lo avessero ancora fatto a voler predisporre la documentazione necessaria per essere inseriti nel ruolo di Coordinatore nazionale, inviando – anche telematicamente – il modulo necessario, debitamente compilato e che è “conditio sine qua” al proprio inserimento nell’ambito del Coordinamento nazionale del P.V.
Quel che mi preme da ultimo rimarcare e sottolineare è che non sembri che l’attività nel Parlamento virtuale (per la legalità e la giustizia) sia quasi una sorta di “giochino telematico” improntato per far passare il tempo e giovani e meno giovani, un po’ annoiati dalla quotidianità.
Nulla di tutto questo !

Il Parlamento virtuale (per la legalità e la giustizia) è e deve essere invece come dovrebbe essere a tutti chiaro uno strumento di reale democrazia diretta, in grado di favorire quella partecipazione che ai “Signori del Palazzo” non sembra stare particolarmente a cuore.
Anzi per questo sistema politico parlamentare che di legalità e giustizia non pare essere “corifeo” né convinto, né credibile, sembra che possa andare più che bene il detto romanesco che recita: < meno semo, mejo stamo ! >.
Non dovrebbe essere così per chi crede fermamente nei principi della Costituzione della Repubblica Italiana ed ai quali la vita politica e parlamentare dovrebbe non solo ispirarsi, ma attenersi con scrupolosa attenzione.
Ma di questo e di tanti altri aspetti di fondamentale importanza per la vita del nostro Paese avremo senz’altro modo di confrontarci a lungo ed ulteriormente anche attraverso questo importante strumento del Parlamento virtuale (per la legalità e la giustizia) ed a cui tutti siamo chiamati a dare il nostro prezioso contributo.

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