Lettera aperta al Governo Italiano

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Lettera aperta al Governo Italiano

di Silvestro Fiorini

Gentili Deputati, gentili Senatori, la funzione del Governo sancita dalla Costituzione Italiana, qualora ancora non vi apparisse chiara, in sintesi, sarebbe quella di provvedere affinché ci siano, ed in mancanza si creino, tutte le condizioni necessarie ad offrire l’opportunità di una vita civile e serena a tutti gli italiani.
Obiettivo purtroppo disatteso da ogni azione perpetuatasi ormai da diversi anni; addirittura oggi state distruggendo un gioiello d’Italia, dichiarando dei falsi presupposti che impropriamente avete l’ardire di chiamare riforme.
La nostra Costituzione è da considerarsi alla stregua di un’opera d’arte, è il nostro gioiello più prezioso, tanto che gli altri paesi ce la invidiano.
Mi dispiace constatarlo, ma nella logica della finanza e del profitto in cui siete abituati a muovervi, non potrete mai trovare gli strumenti culturali per comprenderne ed apprezzarne il valore e state facendo scempio della nostra storia a colpi di piccone con la stessa furia cieca dimostrata dai terroristi islamici verso l’arte ed il patrimonio dell’umanità.
Il Vostro “giogo” che finora si era palesato con la semplice logica delle alternanze di casta, oggi assume caratteristiche più ambiziose e spudorate, nel provare a modificare alcuni articoli della Costituzione in assenza di una reale democrazia , del cui significato rimane solo un nome svuotato dei suoi contenuti originari e viene applicata solo ai fini elettorali con la facoltà di voto concessa ai cittadini, ma ben indirizzata all’interno di un paniere prestabilito durante le elezioni. Lo scenario in cui costringete a vivere i cittadini in nome dell’amor di Stato, assume ogni giorno che passa sempre più le sembianze di una dittatura mascherata da buoni propositi, ma nei fatti uno sfruttamento antropologico.
L’etica e la morale sono ormai delle chimere lontanissime, e la gente tenuta al “guinzaglio” diventa ogni giorno più cattiva, tanto da non riconoscere più il valore dell’accoglienza e dell’umanità per i profughi delle guerre e per gli immigrati economici che sono, nell’accezione più ampia di libertà, i nostri parenti che ripercorrono a ritroso la nostra stessa storia evolutiva.
Gli Italiani incattiviti da “Politiche” inadeguate e dalla continuata pressione che provocate con diversi strumenti (psicologici,fiscali,culturali,economici,giuridici,ecc.ecc) hanno imparato a sentirsi umanamente corretti nel pensare solo a se stessi in una logica di sopravvivenza, creando nuovi lager mentali e muri invalicabili tra le civiltà. La totale mancanza di efficacia nei provvedimenti presi perché orientati in una direzione diametralmente opposta al benessere dei cittadini Vi rende sempre più impopolari ed inutili per la crescita del paese, tanto che siete considerati ormai solo un costo di privilegi che non avete saputo apprezzare, neanche dimostrando ogni tanto un interesse reale alle problematiche quotidiane della popolazione a partire dai più deboli, voltando la faccia e non riconoscendo più neanche il diritto alla sopravvivenza, che secondo Voi viene sempre dopo il dovere di pagare le tasse, mentre lasciate immutate le vostre condizioni economiche in disprezzo del dilagare della povertà tra i cittadini Italiani, per consentirvi in nome di una “tradizione” consolidata, gli attuali sprechi di denaro pubblico.
La situazione con la crescita demografica diventa sempre più complessa, e la popolazione si aspettava dalla classe politica in qualità di “fortunati” detentori della cultura, che mettesse in moto il proprio cervello ai fini umanitari e non a quelli personali. Vi riempite la bocca con nomi e definizioni dei provvedimenti che alludono a qualcosa di buono , mentre contengono dei significati diversi o diametralmente opposti ai loro nomi( buona scuola, revisione di spesa, jobs act, decreto dignità, decreto sicurezza, fisco amico, reddito di cittadinanza …..).
L’unica vera riforma che dovevate fare per prima era la riforma della vostra cultura politica, la Vostra mentalità e dei politici in genere ha bisogno di una profonda rivisitazione. Il vero “fisco amico” lo si potrebbe definire tale, se al posto della riscossione coatta si ascoltassero le motivazioni dei cittadini, le motivazioni per eventuali evasioni od impossibilità ad adempiere ai debiti in presenza di gravi situazioni di incapienza, il “fisco amico”, lo Stato amico dei cittadini Italiani si dovrebbe interrogare prima di fare leggi che danno poteri incondizionati a funzionari che ricevono premi nei casi di maggiori risultati, che spesso portano chi è già disperato per una situazione finanziaria contingente, della quale lo Stato stesso ne è stata causa attiva con i malgoverni succedutisi negli ultimi 20 anni, a togliersi la vita.
Il fisco amico sarebbe quello che in presenza di autocertificazione da parte dei cittadini impossibilitati ad adempiere, gli affianchino un tutor finanziario che segue la propria situazione economica pratica in maniera approfondita e specifica caso per caso stabilendo, in base al tenore di vita,il reddito dichiarato,la situazione lavorativa,il patrimonio suo e dei suoi familiari accedendo ai conti correnti, la sua effettiva e reale capacità di restituzione del debito, al netto di un reddito minimo per la propria sussistenza, ed in mancanza disporre anche la cancellazione, evitando che i debiti rimangano per tutta la sua vita o addirittura per quella dei suoi eredi. Il premio produzione dei funzionari dovrebbe dipendere dai feedback rilasciati dai cittadini, non da quante famiglie si riesce a distruggere. La riscossione inoltre dovrebbe avere un termine entro il quale un cittadino viene chiamato a fare dei sacrifici sostenibili per rientrare, ma poi lasciato libero di vivere senza il blocco dei beni.

Lo stato deve prendere atto che il 90 % dei cittadini evasori , sono evasori per necessità e non per loro volontà, e quindi per logica sono già vittime loro malgrado e vanno aiutati ad uscire dal tunnel infinito dei debiti.
Non abbiamo bisogno di politici narratori che ci raccontano la storia della politica e dei loro presunti obiettivi, abbiamo bisogno di Politici risolutori; gente onesta che ha le idee per risolvere velocemente la crisi, e che si potranno definire Politici (con la P maiuscola)solo dopo che siano riusciti a risolvere i problemi della Politica Italiana e conseguentemente a cascata quelli dei cittadini. La crescente mancanza di democrazia sta determinando uno scenario nuovo, dove il campo di applicazione si sta spostando da un Parlamento che non rappresenta più la volontà dei cittadini italiani, verso le piazze unica sede di sovranità popolare, ed il confronto politico non avviene più tra politici di mestiere ma tra cittadini e politici.
Il movimento 5 stelle è lo strumento attuale che sta portando dei semplici cittadini a prescindere dai titoli accademici posseduti, ma che hanno delle idee di democrazia partecipata, all’interno delle istituzioni, ed anche se un giorno sparisse, ne rimarrebbe la mentalità diffusa e la voglia di cambiamento che lo contraddistingue e che mette al di sopra degli interessi di Stato, la vita dei cittadini; infatti se dovessi un giorno fondare un movimento politico lo chiamerei con un nome che contiene al suo interno lo scopo della sua azione e presenza politica e quindi “CITTADINI ITALIANI”. Non mi sono mai interessato di politica nutrendo sempre il dubbio che fosse tutta una farsa, cosa che oggi ne è una certezza.
Pertanto ho vissuto a testa china sopportando come tanti le ingiustizie dei malgoverni che si sono succeduti fino ad oggi. In cuor mio ho sempre nutrito la volontà di cambiare le cose, ma non ne ho mai avuto la forza. La nascita di mio figlio nel 2010 mi ha dato la forza di guardare in faccia la realtà, ha risvegliato in me delle qualità che ho potuto notare in lui e che quindi hanno sempre fatto parte di me; la fantasia, la genialità delle idee, l’amore per gli altri, la speranza in una vita felice, tutti elementi che come macigni dormienti mi sono portato appresso.
I traguardi raggiunti dal m5s in questi pochi anni mi hanno fatto capire che c’è ancora una speranza, che è giusto sognare, che è meglio vivere come in un sogno, perché quando si sogna si è più felici di quando si è svegli. Ma bando alle disquisizioni filosofiche, adesso si scende in campo non tanto per me che bene o male ho già vissuto, ma per lasciare un’eredità a mio figlio e a tutti i figli d’Italia, di una realtà di vita felice con la speranza di ulteriori miglioramenti futuri. Per fare questo sono costretto a fare qualcosa che non ho mai voluto fare, rendere pubbliche le mie idee per cercare di migliorare la vita di tutti, sperando che vengano accolte da chi è in grado di fare qualcosa per operare dei giusti cambiamenti a vantaggio della popolazione. Inizialmente avevo pensato di creare un movimento di pensiero che in onore dell’art.1 della costituzione si chiamasse “il popolo sovrano” , perché ritengo prioritario restituire la sovranità a popolo, togliendola ai partiti , ai ricchi, ed ai Governi che non tutelano più ogni singolo cittadino, che ci ritengono solo numeri da statistiche. Lo scopo dello stato è, e deve essere quello di prodigarsi per il benessere del popolo, e di ogni singolo cittadino, che viene prima del proprio benessere o dei suoi precari elementi.
Il moVimento ha lo scopo di raccogliere le idee dei cittadini e trasferirle nei fatti di tutti i giorni, per risolvere i problemi della crisi economica che dapprima è crisi di pensiero. Io ritengo e sostengo che ogni cittadino possa avere delle idee valide, ma non è ascoltato direttamente perché il sistema politico odierno è obsoleto, e toglie a chi ha le idee giuste l’opportunità di aiutare il prossimo. Inoltre a mio avviso il politico deve essere un cittadino comune onesto, e deve scegliere di adempiere a questo compito sociale per vocazione e non per lucro, il benessere degli altri deve venire prima di se stesso, se non possiede queste caratteristiche non può adempiere bene a questo difficilissimo compito. Tutti gli uomini sono uguali di fronte alla legge , la vera differenza sta solo nelle idee, se le mie idee sono migliori devo essere ascoltato, se sono peggiori devo stare casa,contento di stare a casa . Vorrei avere più tempo da dedicare a questo progetto, ma il mio lavoro è molto impegnativo, anche perché se prima si dava il 100% per sopravvivere, adesso bisogna dare il 200% per ottenere la metà di prima. Cari concittadini se non lo avete ancora capito ve lo dico io…. siamo giunti ad una guerra etica e di civiltà contro i malgoverni, ma questa volta è una guerra ancora più subdola delle altre, perché non si capisce chi è il vero nemico, pertanto le vittime sono a milioni e senza possibilità di difesa, tutti noi siamo sia vittime che colpevoli, perché abbiamo perso tempo lasciandoci illudere dai bei programmi televisivi o da spettacoli divertenti nati col solo scopo di offuscarci la mente in modo che non ci impegniamo troppo a risolvere i problemi della comunità,abituandoci a prendere la realtà come se fosse virtuale “come in un film”. Oggi, dobbiamo essere più che mai vigili ed attenti a tutto quello che ci circonda, dobbiamo lottare uniti contro le persone ottuse, contro i governi ottusi, che non capiscono che bisogna aiutare i più deboli …..siamo tutti dei terremotati…..chi perde il lavoro perde la casa come un terremotato, chi non può pagare i debiti che lo stato stesso ha contribuito a crearti, con i malgoverni che provocano recessione ed infelicità, soffre e si sente come un terremotato, tanto da pensare che sia meglio togliersi la vita usando la violenza contro se stesso perché non sa contro chi altri rivolgerla. Lo stato usa una violenza con i cittadini che sono in difficoltà , una doppia violenza, prima quando crea le condizioni di recessione , poi quando non ne comprende le dinamiche ed intima a chi non ha potuto pagare una multa, di pagare con interessi altissimi e pagamento immediato pena la confisca dei beni.
Questa è violenza armata, con un’arma più potente dei cannoni e delle bombe, che non fa rumore, chi ne è colpito muore in silenzio, nella propria vergogna di non poter far fronte ai debiti, senza più speranze di sopravvivenza. Quest’arma si chiama legge, legge ingiusta fatta coi numeri con le statistiche, senza pensare che dietro un numero ci sono delle vite umane, questa è la nuova violenza che lo stato ottuso esercita con superficialità, tirando il sasso e poi nascondendo la mano dietro alle leggi che esso stesso crea; in un momento di crisi globale non si può chiedere a chi non riesce ad arrivare a fine mese di pagare, questa è sollecitazione alla violenza o addirittura al suicidio come spesso accade. Ho fatto un sondaggio, ed ho scoperto che il 90% degli italiani vessati da Equitalia e Serit non sono evasori, ma sono solo dei lavoratori che in difficoltà economica tentano di mantenere in vita la propria attività , magari non pagando qualche tassa o multa o addirittura l’inps di una pensione che sanno già, non avranno mai, nella vana speranza di poter pagare più avanti, se mai ci sarà una ripresa; quindi gente onesta che non può pagare, e no che non vuole pagare come spessi si dichiara nei talk show.
Ma poi, è così semplice da capire, basta guardare sui conti correnti e le dichiarazioni dei redditi per capire se hai la possibilità di pagare o no. Dobbiamo organizzare un referendum per abrogare le leggi che riguardano la riscossione forzata, dobbiamo aiutare chi è in difficoltà. Quale divertimento ci può essere se facendo una passeggiata in centro vediamo tante botteghe chiuse, i nostri vicini infelici, anche se avessimo qualche soldo da spendere, con quale animo possiamo comprare, quando molte botteghe sono ormai vuote, la città ha un aspetto spettrale, le facce della gente sono tirate, tristi, preferisco essere povero ma vivere in mezzo a gente felice. Per creare felicità bisogna ridistribuire la ricchezza …. non ai partiti politici , ma ai semplici cittadini, partendo dai più bisognosi.
Possiamo usare il buon senso per evitare altre morti bianche strozzati dai debiti con lo stato. E’ paradossale che proprio lo stato che dovrebbe aiutare i cittadini in difficoltà sia diventato lo strozzino di turno. Inoltre,considerando le ruberie perpetrate negli ultimi anni potrebbero passarsi una mano sulla coscienza ed aiutare tutti coloro che sono debitori. Bisogna innanzitutto fare una netta distinzione tra evasore per furbizie ed evasore per necessità. Ma lo stato ha paura di cercare la verità perché sa che il 90% degli evasori lo sono per necessità, in quanto esso stesso con l’aiuto delle banche è il creatore di tanta evasione per eccessivo strozzinaggio fiscale. Gli basterebbe chiedere gli estratti conto volontari ai cittadini vessati per scoprire che chi ha un conto corrente con pochi spiccioli risparmiati non può pagare debiti che sono cresciuti in maniera esponenziale o comunque diametralmente opposta alla crescita del paese. In questo momento è improponibile chiedere ai cittadini di pagare interessi passivi che raddoppiano o triplicano i debiti pregressi, perché non c’è una crescita degli stipendi e dei redditi raddoppiati come anche immaginare una rottamazione delle cartelle esattoriali che non tenga conto della capacità di restituzione o della impossibilità a pagare in tre o cinque rate. Quindi si sà già che questi cittadini non potranno onorare i propri debiti se non perdendo tutto. Pertanto vista la situazione attuale del paese, è inutile spremere chi non ha più nulla da perdere se non la propria vita, usiamo il BUON SENSO…..Congeliamo tutti debiti con il fisco e tutte le azioni intraprese per la riscossione senza far maturare ulteriori interessi passivi,almeno fino alla ripresa economica del paese.

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Un commento su “Lettera aperta al Governo Italiano

  1. SAREBBE COSA GIUSTA,PER DARE UNA CONTINUITA’ COSTRUTTIVA PROLIFERA E DI GRANDE CAMBIAMENTO PENSARE ALLA MANIERA PIU’ CONSONA GUARDANDO TUTTI INSIEME NORD CENTRO E SUD IN UN UNICA DIREZIONE.IN FONDO NON SIAMO TUTTI FRATELLI ? NON SIAMO FIGLI DI DIO ?PERCHE’ CONTINUIAMO A FARCI LE GUERRE IN CASA NOSTRA SOLO PER IL POTERE ,E NON PENSIAMO FACENDO UNA GRANDE RIFLESSIONE CHE LA NOSTRA ITALIA STA MORENDO .I GIOVANI DOVRANNO ESSERE LA NUOVA FORZA E L’ITALIA DEVE PREPARARSI AD UNA SVOLTA DI CAMBIAMENTO POSITIVO PRENDENDO SPUNTO DA NUOVE IDEE COSTRUTTIVE ,DI LEGALITA’ E DI DIRITTI .DIRITTO DI SVOLTA LA MIA E SOLO UNA PROPOSTA.ENZO FANELI COORDINATORE NAZIONALE MOVIMENTO GIOVANILE E PARI DIRITTI.

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